I petrolati nei cosmetici: quanto sono dannosi?

I petrolati nei cosmetici: quanto sono dannosi?

Oggi torniamo a parlare di INCI e chiariremo il ruolo dei petrolati nei cosmetici e gli effetti di queste sostanze su pelle e capelli.

 

 

Cosa sono i petrolati?

I petrolati sono tra gli ingredienti più diffusi nei cosmetici da profumeria, supermercato e farmacia. Sono idrocarburi derivanti dalla raffinazione del petrolio e vengono fortemente impiegati dalle industrie cosmetiche per i loro elevati poteri filmanti, in forza dei quali pelle e capelli assumono un immediato e fasullo aspetto morbido, setoso e levigato.

Perché i petrolati nei cosmetici sono pericolosi?

Applicare costantemente petrolati sulla pelle può occludere i pori. I petrolati sono costituiti, infatti, da sostanze oleose che impermeabilizzano la pelle esercitando un’azione occlusiva. Occludendo i pori cutanei, i petrolati impediscono la comune traspirazione cutanea e la corretta ossigenazione della pelle stessa. In questo modo incentivano la formazione di punti neri, brufoli, grani di miglio, comedoni ed altre imperfezioni. L’uso costante di prodotti a base di tali sostanze rischia di mettere a repentaglio l’equilibrio della pelle incrementando la sottostante proliferazione batterica.

Esistono varie tipologie di petrolati, suddivise sulla base della tipologia di raffinazione. A seconda della presenza o assenza di impurità nell’olio di raffinazione e di lavorazione, la sostanza risulta più o meno cancerogena. Invece d’impedire la commercializzazione ad uso cosmetico e farmaceutico di tale sostanza, l’Unione Europea ha stabilito l’obbligo da parte dei fornitori di petrolati di dichiarare di produrre olii base che non contengano più del 3% d’impurità pericolose. In tal modo, ha accantonato un problema scomodo, sconosciuto a moltissimi consumatori e assolutamente contrario al loro benessere ed alla loro corretta informazione. A rimetterci sono dunque gli ignari consumatori, che si affidano alla credibilità pubblicitaria di grandi marchi vergognosamente presenti da molti anni sul mercato e per nulla produttori di referenze benefiche per la pelle. Ci rimette anche l’ambiente, considerato che i petrolati non sono biodegradabili e risultano inquinanti nonché gli animali, sottoposti a crudeli test e sperimentazioni.

Petrolatum, Paraffinum Liquidum e Mineral Oil: ecco le sigle nell’INCI

Riconoscere i petrolati nell’etichetta dei propri cosmetici è semplicissimo. Le sostanze vengono indicate sotto i nomi di:

  • Petrolatum
  • Paraffinum Liquidum e Cera Microcristallina/Cera sintetica
  • Vaselina
  • Mineral Oil

I petrolati sono purtroppo presenti in moltissime tipologie di prodotti, a partire da quelli per la cura dei bambini e dei neonati. Ci tengo a sottolineare ancora una volta che i prodotti che più vi stupiranno per la loro dannosità saranno quelli che tutte voi utilizzate con costanza, gli insospettabili, i “fidati” prodotti che vi hanno accompagnato sin dalla vostra infanzia. Mi spaventa moltissimo la diffusa opinione relativa alla credenza popolare secondo la quale un prodotto dannoso non verrebbe mai commercializzato. Quante volte ho sentito dire la seguente frase, frutto di scarsa conoscenza: “Ma se fosse vero che XXX fa prodotti così dannosi, sicuramente non sarebbe venduta!”

I produttori spesso e volentieri non pensano alla vostra salute, pensano unicamente al ritorno economico. Non lasciamo che tutta questa vergognosa disinformazione si diffonda indisturbata. Noi ne siamo a conoscenza, gli altri no. Portiamo a tutti questo messaggio, affinchè le grandi aziende cosmetiche che per decenni hanno preso in giro i consumatori vengano messe in guardia. Qualcosa si sta muovendo nell’opinione pubblica. Continuiamo ad insistere e rivolgiamoci unicamente alla cosmesi eco-bio. Faremo del bene per noi, per i nostri figli, per gli animali e per l’ambiente.

La natura non manca di offrirci numerosissime alternative salutari ai petrolati. Ricchi di proprietà e benefici per la pelle sono infatti i numerosissimi oli e burri vegetali. L’unica questione sulla quale è bene porre attenzione è la purezza degli stessi. Assicuratevi che l’INCI del prodotto che acquistate sia libero da tutte le sostanze dannose che vanno ad inquinare il principio vegetale di base ed acquistate soltanto oli e burri vegetali puri al 100%.

Io disprezzo totalmente chi fa uso indisturbato di queste sostanze a dispetto dei fiduciosi consumatori. E voi?

Un bacio,

Deborah

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