Microplastiche nei cosmetici: il pericolo di cui non sapevate nulla!

Microplastiche nei cosmetici: il pericolo di cui non sapevate nulla!

Una ragazza tra voi qualche settimana fa mi ha scritto un messaggio privato su Facebook dandomi un bel suggerimento per un argomento poco conosciuto, la cui diffusione immaginiamo sarà utile a molte fra voi: le microplastiche nei cosmetici.

 

 

Microplastiche nei cosmetici: cosa sono?

Le microplastiche nei cosmetici sono un pericolo di cui pochissimi parlano, ma che è a tutti gli effetti molto dannoso per noi e per l’ambiente al pari di tante sostanze ben più nominate (come i petrolati e i parabeni).

Con microplastiche intendiamo una serie di ingredienti che sono contenuti molto spesso in elevate quantità in prodotti per il viso ed il corpo (creme, scrub e detergenti) ed anche nei dentifrici e negli shampoo. Essi rappresentano la maggior parte della plastica che inquina l’oceano (con un valore di oltre il 90% di tutta la plastica che finisce nel mare).

Il più diffuso ingrediente che rappresenta le microplastiche è il polietilene – polyethylene. E’ stato recentemente diffuso il risultato di uno studio presentato al nostro Parlamento a supporto di una proposta di legge che vieti l’uso delle microplastiche nei cosmetici. Questa indagine è stata realizzata dall’associazione MedSharks con il supporto tecnico del Cnr Ismac Biella, Università del Salento e Università degli Studi di Roma. In essa viene mostrato come un singolo cosmetico da 250 ml possa contenere oltre 750.000 particelle di microplastiche, rappresentate da un peso totale di 12 grammi. Questo dato si riferisce ad un cosmetico che contiene il polietilene come secondo ingrediente dopo l’acqua.

Microplastiche nei cosmetici: perché vanno evitate?

Le Microplastiche nei cosmetici hanno un impatto terribile sul nostro pianeta. Raggiungono le acque dei nostri mari inquinandoli profondamente e danneggiandone rapidamente l’ecosistema. I filtri non riescono a trattenerle perché sono piccolissime e così arrivano ad inquinare l’acqua dell’oceano.

Oltre a questo, molto spesso il polietilene (che è una sostanza chimica/sintetica) contiene diossano, una sostanza cancerogena per l’uomo.

Ci sono moltissime sostanze che possono sostituire le microplastiche (usate nei cosmetici principalmente come esfolianti) e già cambiando le cose in Italia (pioniera del make-up e della cosmesi venduta in tutto il mondo) si otterrebbero grandi risultati. Molti paesi come gli Stati Uniti hanno già bandito le microplastiche dai cosmetici, si tratta solo di tempo e speriamo che la situazione si modifichi anche in Italia.

Microplastiche nei cosmetici: #Faidafiltro Legambiente

Legambiente, LAV, WWF, Marevivo, Greenpeace e molte altre associazioni ambientaliste cercano di sensibilizzare la popolazione ed il governo sul tema delle microplastiche nei cosmetici con l’appello #Faidafiltro.

Noi per primi possiamo rifiutarci di comprare cosmetici che contengono queste sostanze: ecco perché la condivisione è importante!

E per restare aggiornati su questa importante tematica vi consiglio di seguire l’hashtag #FaidaFiltro sui social network.

Se sei interessata a conoscere più da vicino cosa contengono i tuoi cosmetici e come acquistarli al meglio, leggi il mio e-book:

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A presto,

Deborah

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