La corretta rimozione del make-up


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Buongiorno ragazze!

Oggi desidero parlare di uno dei passaggi fondamentali per ottenere un viso libero dalle imperfezioni: la corretta rimozione del make-up. Struccarsi bene è fondamentale: tutti i prodotti che applichiamo sulla nostra pelle infatti, per quanto naturali possano essere, occludono in modi diversi i nostri pori e pertanto debbono essere rimossi appena possibile per consentire alla pelle di respirare liberamente.

Ho ricevuto molte domande relative a prodotti, tecniche e strumenti per la rimozione più efficace del make-up, a seguito delle quali ho deciso di strutturare un articolo il più completo possibile.

 

 

Esistono vari prodotti in commercio per rimuovere il make-up. Il primissimo elemento che dovete tenere in considerazione nel momento dell’acquisto è ancora una volta l’Inci. Questo perché molto spesso si comprende la salubrità e la delicatezza sulla pelle e sugli occhi di uno struccante, proprio a partire dai suoi ingredienti. Oltre ad escludere una lista d’ingredienti dannosi, reperibile qui, comune a tutti i prodotti cosmetici classici è bene prestare attenzione a tre sostanze irritanti: i tensioattivi chimici, l’alcool e i profumi. I tensioattivi chimici, comunemente SLS e SLES, sono sostanze detergenti aventi forti poteri sgrassanti e pulenti. Oltre ad essere aggressivi sulla pelle ed essere i primi responsabili di allergie, sfoghi e dermatiti è in dubbio il loro grado di tossicità. Sono dunque assolutamente da evitare, come spiego meglio in un articolo tematico reperibile qui. L’alcool è una sostanza fortemente irritante da escludere a priori da qualunque prodotto ma ancor più dagli struccanti. Molte di voi, ne sono certa, avranno provato nella loro vita uno struccante che ha causato bruciore agli occhi o alla pelle. Se guarderete gli ingredienti sicuramente troverete alcohol denaturato o i tensioattivi sopra descritti. Ulteriore elemento fastidioso per la pelle è il profumo sintetico ed i suoi allergeni. Scegliete sempre formule prive di profumi e coloranti ed eviterete spiacevoli circostanze. Se allergiche, prestate attenzione anche agli oli essenziali tendenzialmente non irritanti se non in caso di personali e specifiche allergie.

 

 

Anche in ambito naturale, esistono molte tipologie differenti di struccanti realizzati a partire da tensioattivi naturali (estratti da cocco e zucchero) e oli vegetali. Esistono struccanti in forma di latte, oli, acque micellari e spume. La scelta varia molto sulla base dei propri gusti ed abitudini. Nel corso del tempo ho provato diverse forme e texture di prodotti struccanti trovandomi bene quasi con tutte. A seconda della vostra tipologia di pelle esistono però prodotti più o meno affini. In caso di pelle secca uno struccante in forma di latte è sicuramente l’ideale poiché associa poteri idratanti ai già ricercati poteri detergenti. In caso di pelle grassa invece, un’acqua micellare o un prodotto in gel è da preferire in virtù delle texture non oleose e più secche. Le spume invece sono ottime per qualunque tipologia di pelle.

Esistono in commercio anche delle apposite salviette struccanti. È bene privilegiare anche in questo caso, formule prive d’ingredienti dannosi ed il più possibile naturali. Rimuovere il make-up solo con le salviette non è a mio avviso sufficiente poiché non consente una detergenza accurata e profonda. Vi consiglio pertanto di abbinarle comunque ad un altro prodotto detergente e struccante. Provateci e vi renderete conto da sole della differenza. Se volete struccarvi con le salviette vi consiglio di rimuovere dapprima lo strato superficiale del make-up in modo grossolano con una di esse e di proseguire poi con un latte detergente purificante, avendo cura di risciacquare abbondantemente il viso con acqua tiepida. In seguito asciugate il viso con un panno in microfibra o un asciugamano morbido.

 

 

Molte di voi conosceranno il metodo di rimozione del make-up in tre fasi. Anche se personalmente non lo trovo adatto alla mia tipologia di pelle, mista e impura, ho deciso ugualmente di presentarvelo con alcune opinioni personali in merito ad efficacia ed effetti. Il metodo di rimozione del make-up in tre fasi prevede l’ausilio di un olio vegetale puro per la primaria e grossolana pulizia del viso, seguito da un sapone purificante (di Aleppo, di Zolfo…) ed infine da un tonico. Ciò che non apprezzo di questa metodologia di rimozione del make-up è la sua scarsa versatilità e la sua scomodità d’impiego. Non è certo un metodo semplice e veloce, ci vuole del tempo e soprattutto bisogna rimuovere bene l’olio dal viso per evitare che risulti troppo pesante e grasso. Inoltre non penso che sia adatto a pelli miste, grasse o con tendenza acneica. Quando detergo il viso così non riesco mai a sentirmi pulita del tutto nonostante impieghi molto tempo e cura nel farlo. Ecco dunque perché non lo apprezzo particolarmente anche se chiaramente si tratta di un’opinione personale e sono convinta che ognuna di noi abbia una sua metodologia differente con la quale si trova più a suo agio e pratica.

 

 

Oltre a differenti prodotti, in commercio vi sono altresì differenti strumenti per agevolare la rimozione del make-up come: dischetti di cotone mono-uso o lavabili, spugnette di varie nature e materiali, tessuti vari aventi diversi poteri assorbenti, panni in microfibra ed infine appositi accessori dotati di spazzole manuali o rotanti.

In assoluto, lo strumento più efficace che vi consiglio è proprio una delle differenti alternative economiche al Clarisonic, perfette da utilizzare come completamento della detergenza cutanea. Rispetto alle spazzole manuali risultano più facili da gestire, più delicate sul viso e meno pressanti. Un’alternativa che trovo molto valida e decisamente più economica rispetto al Clarisonic è il Cleansing & Polishing Tool Sigma, prodotto del quale ho già parlato qui.

Sono consapevole del fatto che non tutte però possono permettersi uno strumento simile e pertanto ho deciso di parlarvi della mia abituale routine di rimozione del make-up che avviene sostanzialmente mediante una classica spugnetta in lattice rotonda per il fondotinta. Ho sperimentato questo strumento poiché avevo terminato i miei dischetti di cotone e devo dire che il risultato mi ha lasciata sorpresa. Non ho scoperto nulla di innovativo però vi consiglio di provare se non l’avete mai usata così. Rispetto ai dischetti di cotone è ancor più economica e pratica, vi dura moltissime volte. È ottima in combinazione al latte detergente poiché assorbe gradualmente il prodotto consentendo la rimozione totale del make-up in pochi minuti e senza alcuno spreco. Si risciacqua molto semplicemente, utilizzando una classica saponetta allo Zolfo ed è subito asciutta, pronta per l’utilizzo successivo. Se continuate a prediligere i dischetti vi consiglio di porre attenzione al fatto che non siano sbiancati. La colorazione è chimica e non si sposa affatto bene a scelte di consumo eco-biologiche. Scegliete dischetti di cotone (possibilmente biologico poiché più soffice a contatto con la pelle) non sbiancati, magari lavabili per ottimizzare gli sprechi e fare del bene anche all’ambiente.

Prima di passare ad elencarvi nel dettaglio tutti i prodotti con i quali mi trovo meglio per rimuovere il make-up, ho deciso di descrivere in breve la mia routine. Se non dispongo di salviette struccanti per rimuovere il primo strato di make-up per poi procedere alla detergenza completa, verso alcune erogazioni di latte struccante su di una spugnetta in lattice e inizio a massaggiare circolarmente soffermandomi bene sulle varie aree del viso invece di insistere e sfregare. Un ottimo consiglio è quello di lasciare in posa la spugnetta inumidita di struccante sulle varie aree prima di muoverla. In questo modo si eviteranno gli sfregamenti e di conseguenza il viso risulterà meno arrossato. In totale, anche se dipende molto dal tipo di struccante impiegato, sono per me necessarie tre erogazioni doppie di struccante per detergere adeguatamente viso e collo. In seguito a ciò poso il dischetto e verso un po’ di latte detergente delicato sulla punta delle dita e completo la detergenza risciacquando con dell’acqua. Non sento il mio viso pulito se non effettuo anche un risciacquo, nonostante già di per sé il make-up si sia sciolto durante la fase precedente. In ultimo luogo applico un tonico per rimuovere le ultimissime tracce di prodotto e risciacquo con la saponetta allo Zolfo il dischetto di lattice.

 

 

Eccovi come sempre una lista dei prodotti che maggiormente ho apprezzato nell’ultimo periodo in termini di efficacia:

Naturado en Provence acqua rivelatrice micellare struccante, ottima emulsione detergente delicata sia sul viso che sugli occhi;

Nafha latte struccante, latte molto liquido ed aromatico privo di tensioattivi ma ricco di oli vegetali leggeri e delicati anche sugli occhi;

Remedia latte alla viola, corposa emulsione perfetta per struccare viso ed occhi lasciando la pelle morbida e idratata;

Coop Viviverde salviette struccanti, le migliori salviettine struccanti multiuso che io abbia mai testato finora;

Bcombio acqua micellare, delicata emulsione leggera e non irritante;

Bioearth Aloe Schiuma Viso, una spuma ottima per detergere il viso con delicatezza rimuovendo in profondità ogni impurità o traccia di make-up;

Spero di esservi stata utile fornendovi alcune preziose informazioni. Fatemi sapere quali prodotti utilizzate voi per rimuovere il trucco: sono sempre alla ricerca di nuovi spunti d’acquisto. E se avete recensito un prodotto struccante che vi è piaciuto particolarmente, condividete la vostra review in un commento qui sotto!

Un bacio a tutte,

DebyVany91

 

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La corretta rimozione del make-up

di DebyVany91 Tempo di lettura: 6 min
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Make up bio... la natura sulla pelle!